15/03/2006, ore 22:56

Tempo fa Alice ha fatto un capriccio tremendo e il papà l'ha sgridata mentre lei gli rideva in faccia. La cosa è degenerata finché papà ha iniziato a darle delle sberlette sulla mano con espressione seria seria. E più Alice faceva apposta a ridergli in faccia e a continuare a fare quello che stava facendo (non ricordo esattamente, forse mi tirava i capelli o mi dava delle sberle in faccia) più il papà picchiava la sua manina e le diceva di smetterla. La cosa è andata avanti per diversi minuti finché la mano di Alice era diventata rossa rossa e io con una scusa l'ho distratta e l'ho portata in bagno a sciacquare la mano sotto l'acqua fresca. Poi il papà la notte è stato colto dai rimorsi e si è ripromesso di non darle più sberlette per farle capire i suoi errori.
Ieri sera, a settimane da quell'evento, Alice inizia a fare un capriccio e papà le dice:
- Alice adesso basta fare i capricci, altrimenti papà....????
Si aspettava che Alice rispondesse "si arrabbia"... invece Alice allunga la manina verso di lui e dice:
- Pum pum manina (con vocina sommessa)
Vi giuro che al papi è tremata l'anima, gli si sono inumiditi gli occhi e con calma ha spiegato ad Alice che non le farà più pum pum sulle manine e che quella volta ha sbagliato papà.
Ah! I papi del giorno d'oggi....
Luisa
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12/03/2006, ore 10:50

Da qualche tempo Alice fa dei capricci giganteschi.
Le basta un niente per mettersi ad urlare fortissimo. Non ammette che io e suo padre parliamo tra noi senza darle retta. Subito inizia ad urlare per avere attenzione. Quando vede persone nuove spesso si spaventa per niente o frigna in modo insopportabile. Con gli altr bimbi non sa giocare. Non riesce a condividere dei giochi, forse è la fase del "è mio". Non so come comportarmi lo ammetto, a volte ignoro, a volto no, dipende dalla situazione. Di certo ha un bel caratterino la pupa e non è semplice gestirla. Ogni tanto mi chiedo se non sia il caso di mandarla al nido qualche volta, forse le farebbe bene.
Luisa
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26/02/2006, ore 11:45

Le mamme che lavorano sono delle wonderwomen, poco ma sicuro.
E quelle che lavorano a tempo pieno lo sono ancora di più.
Da quando ho ripreso a lavorare mi sono resa conto che tutto ciò è davvero massacrante.
Preparare se stessi e la pupa, nella borsa tutto ciò che le può servire nel suo soggiorno pomeridiano dalla nonna, e guai a dimenticare il ciuccio!
Vesti la pupa-anguilla a tempo di record convincila ad uscire di casa senza portarsi appresso tutti i suoi giochi, ad entrare nell'ascensore e a scendere la scaletta che va in garage. Consegnala alla nonna e defilati prima che parta la sirena.
Vola al lavoro e finalmente.... ahhhh! Puoi rilassarti (ebbene sì, lavorare è quasi rilassante in confronto!).
Ma appena finita la pacchia... ehm... volevo dire il lavoro, vola di nuovo a riprendere la pupa e stressa i nonni per sapere se ha-fatto-la-cacca, ha-mangiato-tutto, ha-dormito-bene, ha-pianto, ha-fatto-la-passeggiata. Di nuovo altra fatica immane (vestizione pupa-anguilla che vorrebbe continuare a giocare con la cucinina) e finalmente si torna a casa.
Sì, ma mica per rilassarsi sul divano! Eh no! Perché ovviamente i tuoi sensi di colpa intanto stanno per sfondare il soffitto e quindi ti metti buonina buonina a terra e giochi con lei, le leggi i suoi libretti (ognuo almeno 10 volte acclamati da altrettanti "co-ancoa" , cioè "ancora ancora") e nel frattempo cerchi di preparare una parvenza di cena con lei che fa crisi isteriche perché te la deve far pagare per non essere stata con lei tutto il pomeriggio.
Pensiero assurdamente scontato: "fare la mamma non è affatto facile, fare la mamma che lavora è massacrante"
Luisa
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21/02/2006, ore 23:20

Ci siamo dentro in pieno.
Alice ora porta a spasso la sua bambola nel passeggino giocattolo mettendosi a tracolla una borsetta.
Prepara la pappa e la dà alle bambole.
Mi ruba gli "straccetti" che sarabbero le salviettine con cui la pulisco al cambio di pannolino e li usa per pulire ovunque dicendo "tanto mamma", che significa "aiuto tanto la mamma".
E ieri, attenzione attenzione... ha fatto scarpetta in un piatto delle bambole con un pezzetto di pane e se l'è mangiato con gusto come se fosse enormemente più buono.
Inutile dire che è uno spasso!
Luisa
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14/02/2006, ore 21:59

È un periodo di bassa. Non c'entra Alice che è tanto dolce e diventa sempre più giudiziosa. Sono io che da qualche giorno sono giù. Ho avuto uno scontro online con una persona conosciuta online. Una persona cui mi sono affezionata parecchio, un'Amica.
Non ho saputo capire che non stava bene. Io ho cercato a modo mio di spronarla a reagire. Ho fallito e lei mi ha chiesto di non comunicare più con lei.
È stato un duro colpo e ne soffro ancora.
Per fortuna una persona mi ha dato dei buoni spunti su cui riflettere e spero di riuscire a farmene una ragione. Li copio qui.

Non si puo aiutare una persona che non vuole essere aiutata.
X continua a cercare qualcuno che si prenda cura di lei al posto suo. Per questo cerca legami d'amicizia viscerale. Come un uccellino che pigola col becco aperto induce la sua mamma ad imboccarlo cosi X col suo "povera me" induce gli altri ad occuparsi di lei e continua a chiedere col suo beccuccio attenzioni ed amore.
Ma la mamma sa che il suo uccellino per imparare a volare dovrà smettere di chiedere di essere imboccato. Come quando smettiamo di allattare noi. Mamma uccello si tira fuori da questo circolo vizioso e il piccolino deve per forza agire.
X ha bisogno non di essere consolata, nè di pacche sulle spalle, ha bisogno di capire che non è nel vortice del bisogno che si vive liberamente e senza costrizioni l'amore verso e con gli altri.
Tu ti sei sottratta da questo circolo vizioso e come ogni mamma si sente in colpa col suo cucciolo perchè ha tolto qualcosa. E lei si è sentita abbandonata, non ha capito. E questo ti ha fatto sentire ancora piu in colpa.
Luisa siamo tutte come X. Stiamo tutte col becco aperto pigolando amore, ma abbiamo anche imparato a volare.
Ed è per questo che stai male, perchè come dici tu in qualche modo ti vedi riflessa in lei. Hai avuto l'impressione di averla abbandonata? Ma cosa hai abbandonato? Quella parte che chiede sempre, che ha sempre bisogno. Quella parte che ci fa sentire tanto insicure e che dobbiamo per forza tenere con la testa sott'acqua per poter mantenere il controllo della situazione?
Spero di non aver detto troppe cialtronate.
Sei proprio bella. Dentro e fuori.

Ci rifletterò su, grazie D!
Luisa
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11/02/2006, ore 21:37

Eccola! La prima foto di Alice con il cuginetto Marco!
Scoop sensazionale! Non sono adorabili?
Luisa
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04/02/2006, ore 21:52

Da oggi abbiamo ufficialmente abbandonato il reparto neonato - baby di H&M per vestirci finalmente nel reparto bambini. Alice riesce ad indossare finalmente la taglia 86, anche se ancora le va un po' grandina. E con grande sorpresa abbiamo scoperto che in questo fantastico reparto ci sono vestiti assolutamente ultra fashion! Le ho comprato un paio di jeans effetto vintage, con tanto di toppa, strappetti e sbavature di colore: fichissimi.
Oggi ho tentato di metterglieli.
Alice: porco! (sporco!) Indicando con il ditino una macchia di colore
Mamma: no Tata, non è sporco, è fatto apposta
Alice: otto! (rotto) Indicando con il ditino uno strappetto fatto ad hoc
Mamma: no Alice, è così, è la moda...
Alice: moda!
Adesso va in giro facendo vedere a tutti la "moda" dei suoi jeans, indicando con convinzione, toppe, strappetti e macchie, gridando "moda!".
Luisa
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28/01/2006, ore 11:44

Ormai è storia.
Negli ultimi due giorni è caduto quasi un metro di neve. Fantastico!
Sono ritornata indietro con i ricordi ad un inverno attorno al 1980, quando c'è stata un'altra nevicata record. Vedo ancora i tunnel che avevamo scavato, io e gli altri bambini del quartiere. Ora in quel campo hanno costruito tante case, ma vedo tutto molto nitidamente, come se fosse ieri.
E come allora le scuole sono state chiuse, i bambini girano per le strade come se fosse il 1950, niente macchine in giro e loro con i sacchi della spazzatura si fanno certe discese!
L'allarme polveri fini è rientrato, tutto è bianco e ovattato, proprio bello!
Peccato per il mio mal di schiena, ma dopo aver spalato neve per ore era inevitabile. E Alice, ovviamente, è elettrizzata, urla "neee! Neee!" e "itta! Itta!" (slitta).
Alice sotto la neve
Luisa
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24/01/2006, ore 19:22

Sul fronte pappa siamo decisamente più rilassati. Dopo l'odissea del rifiuto del cibo da parte di Alice, con 6 mesi di quasi digiuno e finale a sorpresa in pediatria per rieducazione alimentare (breve riassunto delle puntante precedenti), ora possiamo dire che Alice mangia. Non quantità enormi, ma mangia. E quando non ne vuole più dice "pù" senza urlare né strapparsi i capelli.
Per chi ha letto tutte le puntate precedenti direi che è un notevole passo avanti e infatti siamo felicissimi!
Ma... (e ti pareva se le mamme son mai contente...) siamo ancora fissi alle pappine da bebé. All'alba dei 20 mesi siamo ancora al pappone di pastina+passato di verdure+omo di carne a mezzogiorno e budino o jogurt o omo di frutta a merenda. Mattina e sera solo latte.
Tutto ciò che richiede un minimo di masticazione finisce o spiaccicato sui suoi vestiti (vi ho sentiti... che credete? No, niente bavaglino a casa nostra...Alice ha detto che sono fuori moda...) oppure direttamente sul pavimento.
Di notte mi sogno Alice a 20 anni che mangia semolini vari... che mi sia venuta un po' di fissa? Lo so che prima o poi passerà, ma questo andazzo comincia a pesarmi un po', senza contare che non accenna minimamente a voler tentare di mangiare da sola.
Luisa
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